Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna Assunta ed ai Santi Nazario e Celso - In origine era forse la chiesa del castello e la sua edificazione si fa risalire al 1202.Il primo documento che ne attesta l'esistenza è un atto del 1217. Restauri, demolizioni, ricostruzioni ne hanno mutato profondamente l'originaria configurazione. Una descrizione del 1582 attesta che all'epoca conservava ancora l'orientamento e le dimensioni originali, con l'abside sul lato est secondo i canoni medievali e l'accesso attraverso le fiancate laterali, sette altari e tre navate sorrette da quattro colonne di cotto per lato. Nel 1569 venne costruita la canonica utilizzando il pre esistente Oratorio dei Disciplinati, sul lato sud, di fronte al vecchio cimitero (oggi Piazza Scorza).Da quest'ultimo proviene probabilmente il bassorilievo marmoreo raffiugurante un giovinetto e datato 1529 conservato nella chiesa parrocchiale.Un altra lapide, conservata in sacrestia ricorda il lascito trecentesco di un bosco alla chiesa.
Nel 1625 venne seriamente danneggiata dall'incendio che distrusse il paese.
Le strutture esterne richiamano le linee architettoniche romaniche pesantemente modificate da interventi ottocenteschi.
La possente torre del campanile è posta in posizione anomala più simile ad un'opera difensiva che ad una di culto.
L'interno contiene alcune opere di pregio: quadri del '600 genovese come l'Assunta di S.Scorza e sculture settecentesche come la Madonna del Rosario (marmo), contornata da quindici formelle di rame attribuite a Sinisbaldo Scorza raffiguranti i Misteri del Rosario, o la famosa opera lignea policroma "Vergine in trono con Bambino" del Maragliano.Quest'opera che in origine ornava l'altare del Rosario, dopo varie peripezie e restauri è oggi visibile in una nicchia al fondo della navata di destra. La particolarità di questa statua, posta sull'originaria cassa processionale, è data dallo sguardo della Vergine rivolto verso il basso, tipico delle statue processionali.
Parish Church (XVI) assigned to Our Lady of the Assumption. It contains fine pictures by the local painter Sinibaldo Scorza and a wooden Madonna by Maragliano (XVII).